Mostra di Carlo Montana, Luigi Fico, Christian Evallini e Mario Scaglione
Raccolta di immagini a cura della Associazione Culturale Bice Bugatti Club
Mostra di Pittura di Roberto Sironi
in occasione del Centenario della Cooperativa Ferruccio Degradi
Racconti, disegni, documenti dei deportati e internati italiani 1943/1945
Mostra personale della pittrice Rosalba De Mucci - Evento inaugurale 23/05/2007 alle ore 18.30 - orari apertura: martedì/venerdì 17,00/19,30 sabato/domenica 16,00/19,30
mostra delle vignette realizzate "in diretta" durante la rassegna musicale
Nell'ambito del Festival "Anteprima 89" verrà ospitata la mostra collettiva di Carlo Montana, Luigi Fico, Christian Evallini e Mario Scaglione.
CARLO MONTANA
Nato nel 1954, è cresciuto a Zibido San Giacomo (Milano) dove vive e lavora. Si è diplomato al Liceo Artistico dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Pittore per istinto, per necessità, per volontà, per mestiere, per angoscia, la pittura ha dominato la sua vita. E’ stato trascinato tra il 1977 e 1979 nel vortice della mondanità artistica milanese allestendo alcune esposizioni tra Milano, Firenze, Torino.
Vagabondaggi, stordimenti, peripezie con i quali tronca in modo netto per tornare nel silenzio che lo appaga, un silenzio fatto di incertezze e di dubbi, pagando caro il prezzo della sua scelta.
Lavora assecondando le sue stagioni, in modo esplosivo o per nulla. A pochi è stato consentito di vedere i dipinti di questi decenni. Poiché di silenzio è impregnata la sua vita d’artista, è naturale che il pittore arrivi ad accarezzare il silenzio, ad amare l’umiliazione, quasi ad assecondarla.
LUIGI FICO
Luigi Fico nasce a Venezia frequenta la scuola di teatro scenografia e costumi della Università Ca’ Foscari di Venezia, si trasferisce giovanissimo a Milano per lavorare come art director per una importante azienda, dopo una decina di anni apre uno studio sempre di grafica pubblicitaria dove continua come free-lance il suo lavoro creativo. Da sempre appassionato di disegno, arte e comunicazione, produce oggetti artistici e dipinti per un numero limitato di estimatori, in più occasioni per negozi d’arte (vedi IMMAGINARIA di milano per cui crea una serie di figure con personaggi masai, soli e uomini sedia) partecipa ad alcune mostre collettive (vedi GOBBETTO con soggetti ispirati al circo) ed altre. Espone più volte alla Galleria BABELE e alla Galleria PIER con ottimi riscontri di vendita e di critica. Viene pubblicato nei numeri 50 e 51 della rivista “Incontri di Civiltà” ; il quadro “La donna che ricorda di saper volare” partecipa ad una collettiva negli Stati Uniti e il quadro “La città ideale” partecipa al concorso premio celeste e risulta il più votato dal pubblico per tutto il tempo del concorso.
CHRISTIAN EVALLINI
Nato a Milano nel 1978, si diploma al liceo artistico S.Marta di Milano e successivamente come decoratore alla scuola del Castello Sforzesco di Milano. Inizia a 15 anni come writer, cercando un segno ed uno stile proprio nel dipingere i muri. Dopo il liceo e parecchi anni di sperimentazioni sui muri con spray decide di dedicarsi alla pittura su tela con pennelli mantenendo comunque l’utilizzo degli spray. Non sa dire se i suoi trascorsi di writer lo abbiano influenzato, ma sicuramente riconosce nei suoi quadri quella mano che una volta “brandiva” la bomboletta. E dopo anni di writing nasce la decisione di sperimentare nuovi supporti per realizzare ciò che abbozzava su carta, adesso ritratti di musicisti intenti in assoli con il proprio strumento, realizzati ad acrilico su bancali in legno che ricordano manifesti pubblicitari nelle aree dei cantieri urbani.
MARIO SCAGLIONE
Mario Scaglione nasce in una soleggiata mattina di ottobre di un anno molto più vicino di quanto si immagini e molto più lontano di quanto si desideri. Verso la fine degli anni settanta, a sei anni non ancora compiuti, comincia una carriera scolastica in una meravigliosa e spaziosa scuola della periferia milanese: Lucio Battisti domina in radio, si affacciano timidamente le prime Wolksvagen Golf ed il Kodachrome è al suo apice. Terminato il liceo scientifico la patria lo strappa all’università: obiettore di coscienza. Assegnato alla sezione di Milano della Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, comincia a documentarne momenti e manifestazioni. Non si stacca più dalla macchina fotografica, senza metafore. Finiscono i dodici mesi di tributo allo stato ed inizia ad educare il linguaggio fotografico nelle varie accademie milanesi e nei corsi sparsi per l’Italia. Nel 2005 partecipa al progetto Hype di Hewlett-Packard, dal 2008 è il fotografo ufficiale della Riso Scotti Volley e, sempre, dal medesimo anno inizia a collaborare con Spazio Teatro 89. Ha approfondito diversi mondi e linguaggi fotografici: dallo sport alla fotografia di scena che resta, ad oggi, la sua preferita.